All’inizio di ogni anno, molti lettori sentono il bisogno di dare ordine alla propria libreria mentale. C’è chi legge sempre gli stessi generi, chi si perde tra troppe novità, chi non trova continuità. Il metodo dei “12 scaffali” nasce per rispondere a questa esigenza: dodici mesi, dodici temi, un percorso che trasforma la lettura in un viaggio scandito da tappe, più consapevole e personale. Seguendo questa logica, ogni libro smette di essere un titolo isolato e diventa parte di una narrazione più ampia, costruita mese dopo mese.
Perché organizzare un anno per temi
Scegliere un tema per ogni mese dà ritmo e alimenta la curiosità. Non è una regola rigida, ma un modo per dare senso e varietà alle proprie letture. Ogni mese può diventare una piccola stagione narrativa, con un colore e una voce distinti. Invece di inseguire le uscite del momento, si costruisce un cammino personale che intreccia generi, epoche e autori, lasciando che la pianificazione accompagni la libertà di scegliere.
Molti lettori, spesso senza accorgersene, restano ancorati a un solo filone: romanzi contemporanei, gialli, saggi di un unico autore. Alternare le scelte – tra narrativa e saggistica, tra voci giovani e maestri riconosciuti – rinnova l’entusiasmo e apre spazi di scoperta, restituendo leggerezza e piacere al modo di leggere.
Scegliere i 12 temi
Il cuore del metodo risiede nella definizione dei temi: un gesto creativo che racconta chi siamo e dove vogliamo andare come lettori. Non serve essere sistematici; basta seguire l’istinto, la curiosità del momento che ci spinge verso una storia o un argomento. Ogni scaffale diventa una piccola esplorazione, un riflesso di ciò che ci appassiona.
Scegliere i temi è anche un esercizio di introspezione, un’occasione per chiedersi quali argomenti abbiamo trascurato e quali, invece, ritornano ciclicamente. In questa fase la fantasia e la memoria lavorano insieme, intrecciando esperienze personali e desideri di scoperta. Un anno di letture può cominciare con il viaggio, passare alla scienza pop, proseguire con i classici brevi o con le graphic novel, fino alla poesia moderna o ai memoir che combinano vita e riflessione. Alla fine, ciò che resta è una mappa dei propri interessi in evoluzione, un diario di lettura che parla più di noi che dei libri stessi.
Curare la lista mensile
Per questo metodo bastano tre titoli per ogni tema: uno per entrare, uno per approfondire, uno per sorprendersi. Questa formula mantiene la leggerezza e previene la sensazione di accumulo. Alcuni lettori preferiscono costruire la lista mese per mese, seguendo l’ispirazione; altri la pianificano in anticipo, come un progetto d’autore. In entrambi i casi, l’equilibrio nasce da scelte sincere.
Definire la propria rosa di titoli è anche un modo per conoscersi meglio: osservare gli autori che tornano, riconoscere gli argomenti che ci attirano, notare quelli che restano in ombra. Chi ama pianificare, di solito, tiene a portata di mano qualche punto di riferimento, riviste, blog, librerie online, dove approfondire collane e generi. Ogni decisione diventa una piccola dichiarazione d’intenti, un passo consapevole verso un anno di letture coerenti e stimolanti.
Quando arriva il momento di scegliere, può tornare utile consultare il catalogo online di Librerie Coop. La ricerca per genere, collana o argomento permette di trovare titoli coerenti con il tema del mese e spesso porta a scoperte inaspettate. È un gesto che trasforma la pianificazione in un vero viaggio letterario.
Sostenere la costanza
I buoni propositi funzionano solo quando riescono a trasformarsi in abitudini concrete. L’entusiasmo e le intenzioni, da soli, non bastano: serve un metodo che renda la lettura parte della quotidianità. Coltivarla con costanza, anche in brevi momenti della giornata, permette di costruire un ritmo naturale e sostenibile. E quando la motivazione affievolisce, è proprio quella routine costruita con cura a diventare la bussola che rimette in cammino.
Un quaderno di lettura o una tabella digitale possono trasformarsi in un tracker personale per annotare progressi, impressioni e scoperte. Alcuni lettori trovano forza in un club di lettura mensile, altri scelgono piccole ricompense: un’edizione curata, un caffè in libreria, un’ora di silenzio dedicato alle pagine. Ciò che conta è associare la lettura a un gesto di piacere, non a un dovere.
Bilanciare classici e novità
Ogni anno di lettura trova il suo senso in un equilibrio ben dosato. Alternare il patrimonio letterario alle nuove voci mantiene viva la curiosità e dà respiro al percorso. Leggere solo classici può appesantire, concentrarsi sulle novità, invece, rischia di disperdere l’attenzione. Un dialogo costante tra passato e presente, tra ciò che ha costruito la storia della letteratura e ciò che la sta ancora scrivendo, offre varietà e profondità a ogni mese di lettura. Gli audiolibri sono un modo diverso ma ugualmente valido di restare fedeli al proprio progetto: accompagnano viaggi, pause o giornate più dense, estendendo il piacere di leggere e mantenendo viva la curiosità senza forzature.
Trovare il giusto ritmo tra passato e presente è ciò che rende ogni percorso di lettura unico. In fondo, leggere non è solo accumulare titoli, ma coltivare un dialogo continuo con le storie che ci accompagnano.































